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Concerto dell’Ensemble di archi del Conservatorio San Pietro a Majella (Villa Berg, 22 maggio)

Data:

23/05/2019


Concerto dell’Ensemble di archi del Conservatorio San Pietro a Majella (Villa Berg, 22 maggio)

Si è svolto ieri sera a Villa Berg il concerto dell’Ensemble di archi dello storico Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”, istituzione d’eccellenza, che coniuga tradizione e innovazione, offrendo un ampio ventaglio di scelte didattiche e musicali. L’Ensemble di archi del Conservatorio “S. Pietro a Majella” è interamente formato da allievi del Conservatorio. In questa occasione il gruppo è stato diretto dal Maestro Antonio Colica, per anni componente della famosa orchestra Alessandro Scarlatti della RAI e da tempo Professore di violino al Conservatorio di Napoli, con la partecipazione del soprano Paola Tedesco, artista del Teatro San Carlo di Napoli dalla grande esperienza internazionale. L’Ensemble di archi del Conservatorio “San Pietro a Majella” si è esibito negli anni scorsi in Italia e all’estero, in particolare nel Regno Unito. La tappa a Mosca è stata preceduta da una esibizione alla Filarmonica di Velikij Novgorod, il 20 maggio scorso in occasione dell’apertura del Centro Italiano presso l’Università della città.

“Il Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”e’ una delle istituzioni musicali più antiche e prestigiose del panorama italiano e europeo, sin dal diciottesimo secolo. Tant’è vero che nel ’700 Napoli fu definita dal francese Charles de Brosses - la capitale mondiale della musica” – ha detto l’Ambasciatore Pasquale Terracciano aprendo la serata concertistica – “La prestigiosa storica scuola musicale napoletana lasciò peraltro una traccia indelebile anche in Russia tre secoli fa, quando Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello vennero invitati alla corte di Caterina II dove scrissero alcune delle loro più celebri composizioni”.

“Gli scambi culturali tra Italia e Russia stanno vivendo un momento di grandissima intensità artistica grazie alle numerose e continue tournee dei teatri lirici italiani e russi nei nostri rispettivi Paesi; questa intensa reciproca attività artistica è affiancata, dal 2015, da un progetto curato dall’Ambasciata che contribuisce alla formazione dei giovani talenti musicali. Si tratta del programma di scambi musicali rivolto ai studenti o giovani professionisti che si affacciano al mondo lavorativo e che permette loro di trascorrere un periodo di studio nei più grandi teatri e conservatori russi ed italiani” – ha infine voluto ricordare l’Ambasciatore Terracciano, prima di augurare a tutti buon ascolto.

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