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Coronavirus (Covid 19) - Aggiornamento al 02.04.2020

Data:

02/04/2020


Coronavirus (Covid 19) - Aggiornamento al 02.04.2020

Nuovo aggiornamento del 02.04.2020

IMPORTANTE!

Il regime di auto-isolamento è stato prorogato fino al 30 aprile incluso.

Il sindaco di Mosca Sergei Sobianin ha introdotto sanzioni per la violazione del regime di isolamento da parte dei cittadini.
Sanzioni agli abitanti di Mosca per la violazione del regime di isolamento:

4 mila rubli per la prima violazione;

5 mila rubli per violazione ripetuta o per violazione con l'uso del veicolo.

 

Nuovo aggiornamento del 30.03.2020

Ordinanza del Sindaco di Mosca 29 marzo 2020 № 34-УМ: Introduzione del regime di elevata prontezza

 

Nuovo aggiornamento del 27.03.2020

Decreto del Presidente del Governo della Federazione Russa n.del 25 marzo 2020 № 730 –p 

 

GOVERNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA

DECRETO

del 25 marzo 2020 № 730 –p

Mosca

Apportare al Decreto del Governo della Federazione Russa № 635-p del 16 marzo 2020 (il Portale web ufficiale delle informazioni giuridiche www.pravo.gov.ru: 2020, 17 marzo № 0001202003170002; 23 marzo, № 0001202003230010) le seguenti modifiche:

a) articolo 2 redigere come segue:

“2. Le disposizioni dell’art.1 del presente Decreto non si applichino ai seguenti soggetti:

Collaboratori accreditati o designati di rappresentanze diplomatiche o di istituzioni consolari di Stati esteri nella Federazione Russa, di organizzazioni internazionali e di loro rappresentanze, di altre rappresentanze ufficiali di Stati esteri, site sul territorio della Federazione Russa, funzionari del Comitato Permanente dell’Unione Statale Russia-Bielorussia, e anche familiari di detti soggetti, conducenti di autotrasporti automobilistici internazionali, equipaggi di volo, equipaggi di natanti marini e fluviali, personale viaggiante e macchinisti di trasporto ferroviario internazionale, personale individuato dagli accordi internazionali della Federazione Russa nel campo del trasporto ferroviario internazionale, collaboratori del Servizio corrieri intergovernativo, membri di delegazioni ufficiali in entrata nella Federazione Russa, previa presentazione da parte di detti soggetti di documenti validi che ne attestino l’identità e che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, e di visto, oppure in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa;

Persone in possesso di visti diplomatici, di visti di servizio o di visti ordinari privati rilasciati per motivo di decesso di un parente stretto nonché di visti ordinari privati rilasciati sulla decisione del MAE della Russia;

cittadini degli stati che hanno accordi internazionali con la Federazione Russa sui viaggi senza visto per i cittadini che entrano nella Federazione Russa in carica di corrieri diplomatici nonché per il motivo di decesso di un parente stretto, previa presentazione di documenti validi d’identità che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, copia di certificato di morte e documento attestante il vincolo di parentela;

familiari (consorti, genitori, figli, genitori adottivi, figli adottati), tutori o affidatari dei cittadini russi che in entrata nella Federazione Russa, previa presentazione di documenti validi d’identità che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, e di visto, oppure senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali con la Federazione Russa, dotati della copia del documento attestante il vincolo di parentela.

b) integrare con il comma 31 nella seguente redazione: “31. Il Ministero dei trasporti della Federazione Russa e’ incaricato di informare aziende di trasporto russe e straniere delle misure previste dal presente Decreto”;

c) riformulare il comma 4 come segue: “4. Il Ministero dell’Interno della Federazione Russa assieme ai suoi organi territoriali sono incaricati di sospendere temporaneamente l’accettazione, l’elaborazione e il rilascio degli inviti per l’ingresso nella Federazione Russa ai cittadini stranieri e agli apolidi a eccezione delle persone indicate nei capoversi 5 e 6 del comma 2 del presente Decreto, nonche’ dei permessi per coinvolgimento ed utilizzo di lavoratori stranieri e dei permessi di lavoro a cittadini stranieri che si trovino fuori dai confini della Federazione Russa;

d) riformulare il secondo capoverso del comma 5 come segue:

"sospendere temporaneamente l’accettazione dei documenti, l'elaborazione e rilascio di tutte le categorie dei visti ai cittadini stranieri e agli apolidi a eccezione di visti diplomatici, di servizio, di visti ordinari d’affari e di visti ordinari per visita privata che vengono rilasciati alle persone menzionate nel comma 2 del presente Decreto”.

Presidente del Governo della Federazione Russa

M. Mishustin

 

Nuovo aggiornamento del 26.03.2020

Decreto n. 31-УМ del Sindaco di Mosca: introduzione dello stato di allerta elevata

Il 26 marzo 2020, il sindaco di Mosca ha pubblicato il Decreto n. 31-УМ "Modifiche al decreto №12-УМ" sull'introduzione dello stato di allerta elevata " che introduce nuove misure di quarantena volte a limitare la diffusione di COVID-19.

Dal 28 marzo al 5 aprile 2020 vengono introdotte ulteriori restrizioni sul funzionamento delle imprese e sull’organizzazione di raduni di massa.

1. Ristoranti, caffè, bar, mense e altri esercizi di ristorazione pubblica resteranno chiusi, ad eccezione dei servizi da asporto senza possibilità di entrare nei locali e con consegna a domicilio dei pasti pronti.

2. La vendita al dettaglio è temporaneamente sospesa, ad eccezione delle farmacie, nonché della vendita di qualsiasi prodotto alimentare e di alcuni tipi di beni essenziali non alimentari.

Negozi di alimentari e farmacie funzioneranno senza restrizioni.

L'elenco dei servizi essenziali non alimentari è descritto di seguito: (omissis)

3. I seguenti luoghi della città saranno temporaneamente chiusi al pubblico: VDNH, Gorky Park, i parchi di Tsaritsyno e Kolomenskoye, il parco Zaryadye, il parco Sokolniki, la tenuta del Museo Kuskovo.

4. La fornitura di servizi che richiedono la presenza di una unità di personale (ad esempi, i saloni di bellezza e parrucchieri) è temporaneamente interrotta.

Un'eccezione a questa regola è costituita dai servizi medicali e di riabilitazione, i servizi di assistenza per anziani e altre persone bisognose, altri servizi sociali, servizi di trasporto, servizi bancari e assicurativi, servizi abitativi e comunali, nonché servizi di comunicazione e pompe funebri, che continueranno ad essere disponibili.

Non sono imposte restrizioni alla fornitura di servizi da remoto o tramite corriere.

5. Si raccomanda vivamente di astenersi dal visitare luoghi religiosi.

6. La cancellazione temporanea delle corse gratuite nei trasporti pubblici non avrà effetto sugli studenti che lavorano o sono volontari.

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Nuovo aggiornamento del 26.03.2020

ANNUNCIO IMPORTANTE - Sospensione voli di linea e charter (AGGIORNAMENTO)

 

ATTENZIONE  - Si precisa che il Ministero degli Affari Esteri russo ha teste’ informato che dalla mezzanotte di oggi (ore 00:01). i passeggeri italiani, anche in transito, non potranno partire sui voli Aeroflot da Mosca per Roma.

Si raccomanda di seguire attentamente le informazioni e raccomandazioni che vengono diramate ai connazionali dal Consolato Generale a Mosca e dal Consolato Generale a San Pietroburgo.

Consolato Generale d'Italia Mosca:

https://consmosca.esteri.it/consolato_mosca/it/la_comunicazione/dal-consolato/emergenza-coronavirus-modifiche.html

Consolato Generale d'Italia San Pietroburgo:

https://conssanpietroburgo.esteri.it/consolato_sanpietroburgo/it/la_comunicazione/dal_consolato/2020/03/divieto-temporaneo-d-ingresso-in.html

 

URGENTE - EMERGENZA COVID-19 - Sospensione voli di linea e charter 

Riportiamo un estratto della comunicazione sulle decisioni prese alla riunione della presidenza del Consiglio di coordinamento presso il Governo della Federazione Russa sul contrasto alla diffusione della nuova infezione da coronavirus nel territorio della Federazione Russa del 25 marzo del 2020

 

“La Russia sospende voli di linea e charter da e per l'estero a partire dal 27 marzo"


«Vista la pandemia della nuova infezione da coronavirus dichiarata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'accelerazione dei tempi della sua diffusione in 170 Paesi del mondo, compresa la Federazione Russa, nonché l'introduzione, da parte di singoli Stati, del regime di emergenza e del divieto alla comunicazione aerea internazionale:

1. L'Agenzia Federale per i Trasporti Aerei è incaricata ad assicurare la cessazione, a partire dalle ore 00:00 del 27 marzo del 2020, della comunicazione aerea di linea e dei voli charter effettuati dagli aeroporti russi verso gli aeroporti di Stati esteri e all'inverso, ad eccezione dei voli effettuati per riportare i cittadini russi dagi Stati esteri nel territorio della Federazione Russa a causa della diffusione della nuova infezione da coronavirus (in conformità alle liste dei cittadini messe a punto dal Ministero degli Esteri russo), nonché dei voli effettuati in seguito a delle singole decisioni del Governo della Federazione Russa”.

<...>».

http://government.ru/orders/selection/401/39276/

 

Nuovo aggiornamento del 25.03.2020

EMERGENZA COVID-19: Coronavirus. Chiusura di biblioteche, locali di intrattenimento e altre restrizioni

Integrazione all'Ordinanza del sindaco di Mosca del 5 marzo 2020 № 12-УМ

 

Nuovo aggiornamento del 23.03.2020

EMERGENZA COVID-19: Obbligo all'autoisolamento dal 26 marzo al 14 aprile 2020 per le persone oltre i 65 anni

Ordinanza del Sindaco di Mosca 23 marzo 2020 № 26-УМ

 

Nuovo aggiornamento del 17.03.2020

EMERGENZA COVID-19: divieto di ingresso agli stranieri nel territorio della Federazione Russa dal 18 marzo al 1 maggio

Governo della Federazione Russa - Ordinanza del 16 marzo 2020 n. 635-r  (ITA)

ПРАВИТЕЛЬСТВО РОССИЙСКОЙ ФЕДЕРАЦИИ РАСПОРЯЖЕНИЕ от 16 марта 2020 г. № 635-р (RU)

Per ulteriori informazioni

Consolato Generale d'Italia Mosca:

https://consmosca.esteri.it/consolato_mosca/it/la_comunicazione/dal-consolato/emergenza-coronavirus-modifiche.html

Consolato Generale d'Italia San Pietroburgo:

https://conssanpietroburgo.esteri.it/consolato_sanpietroburgo/it/la_comunicazione/dal_consolato/2020/03/divieto-temporaneo-d-ingresso-in.html 

 

Nuovo aggiornamento del 16.03.2020

EMERGENZA COVID-19 - SENSIBILIZZAZIONE SULLE MISURE DI PREVENZIONE CONTRO IL CONTAGIO

FONTE: Ministero della Salute

Si attira l’attenzione di tutti i connazionali, presenti a qualsiasi titolo nella Federazione Russa, sulle misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute e consultabili al portale qui di seguito indicato (si veda la sezione “Prevenzione e trattamento”):

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioOpuscoliNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=443

Si invitano tutti i connazionali ad avvalersi a tali raccomandazioni in aggiunta a quanto già indicato dalle Autorità della Federazione Russa sull’argomento.

Infine si segnala che occorre fare riferimento, per gli aggiornamenti sull'evoluzione del quadro epidemiologico COVID-19 (che è naturalmente suscettibile di cambiamenti anche repentini) e le misure prese dalle locali Auotirta’, al Servizio dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale “Viaggiare sicuri”:

http://www.viaggiaresicuri.it/

http://www.viaggiaresicuri.it/country/RUS

 

Nuovo aggiornamento del 12.03.2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm del 11 marzo 2020 recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale.

Testo del decreto

TURISMO

Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?

Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l'aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.

Info: www.viaggiaresicuri.it

 

Emergenza COVID-19
Nuovo aggiornamento del 10.03.2020
FONTE: 
http://www.viaggiaresicuri.it/country/RUS

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità russe stanno adottando misure sempre più stringenti. A decorrere dal 5 marzo, per coloro che ritornano a Mosca (cittadini russi e residenti) provenendo da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Germania, Francia e Spagna, le Autorità della città richiedono l’autoisolamento di 14 giorni. Non si può escludere che le autorità locali estendano tale misura, con scarso preavviso, anche ad altre categorie di viaggiatori. Le Autorità russe effettuano controlli sul rispetto di tale obbligo e hanno sottolineato sui mezzi di informazione che sono previste pene detentive per chi non osservi l’obbligo di autoisolamento. Tutti i passeggeri dei voli in arrivo direttamente dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud, dall’Iran, dalla Francia, dalla Spagna o dalla Germania, in qualsiasi aeroporto russo sono sottoposti a controlli della temperatura. In alcuni scali ciò avviene sia a bordo degli aeromobile, sia all’interno dei Terminal. Le decisioni delle autorità sanitarie presso gli aeroporti sono improntate alla massima sicurezza. I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti, presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive, dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione o presso la propria abitazione in Russia. Le Autorità raccomandano inoltre di astenersi dal visitare luoghi pubblici quali centri commerciali, eventi sportivi e di intrattenimento, mezzi di trasporto nelle ore di punta. Alla luce della possibilità di essere oggetto delle misure sopra descritte da parte delle autorità russe, si raccomanda di evitare di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza. A fine gennaio è stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi, nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l'ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia. Infine, si segnalano casi di controlli a campione effettuati nelle stazioni e sui treni della metropolitana. Per eventuali emergenze è possibile contattare il Consolato Generale a Mosca al numero +79060382441 o il Consolato Generale a San Pietroburgo al numero +79219365191. L’Ambasciata d’Italia a Mosca è contattabile al numero sempre attivo +79150902671.

Info: www.viaggiaresicuri.it

Si informa inoltre che:

- i connazionali residenti/domiciliati in Italia (come anche i cittadini stranieri), che si trovino all'estero, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - farvi ingresso per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

- allo stesso modo, i connazionali residenti/domiciliati all'estero (come anche i cittadini stranieri, inclusi i turisti), che si trovino in Italia, possono - ove i mezzi di trasporto siano operativi - partire per rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;

- e' inoltre consentito l'ingresso e l'uscita per comprovate esigenze lavorative (tale previsione copre anche i lavoratori transfrontalieri);

- sono invece assolutamente da evitare gli ingressi per motivi di turismo;

- resta valido l'obbligo di comunicazione al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, in capo a chi arriva in Italia da zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS.

- in particolare, si evidenzia che anche agli stranieri, una volta entrati sul territorio nazionale, si applicheranno le misure restrittive - contenute del DPCM 9 marzo 2020 e del DPCM 8 marzo che definiscono misure urgenti di contenimento del contagio e di contrasto del diffondersi del virus COVID 19 – della libertà di movimento sull’intero territorio nazionale “salvo per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative e situazioni di necessità ovvero spostamento per motivi di salute”.

Info: www.viaggiaresicuri.it

 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo - Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale.

Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Testo del decreto

 

Emergenza COVID-19 - Nuovo aggiornamento del 07.03.2020 (00.08 local time)

FONTE:
http://www.viaggiaresicuri.it/country/RUS

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità russe stanno adottando misure sempre più stringenti. A decorrere dal 5 marzo, per coloro che ritornano a Mosca (cittadini russi e residenti) provenendo da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Germania, Francia e Spagna le Autorita’ della citta’ richiedono l’autoisolamento di 14 giorni. Non si può escludere che le autorità locali estendano tale misura, con scarso preavviso, anche ad altre categorie di viaggiatori. Le Autorità russe effettuano controlli sul rispetto di tale obbligo e hanno sottolineato sui mezzi di informazione che sono previste pene detentive per chi non osservi l’obbligo di autoisolamento. In raccordo con l’obbligo di autoisolamento, controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione o presso le loro abitazioni in Russia. I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive, dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Alla luce della possibilità di essere oggetto delle misure sopra descritte da parte delle autorità russe, si raccomanda di evitare di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza. A fine gennaio è stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi, nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l'ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia. Tutti i passeggeri dei voli in arrivo direttamente dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud o dall’Iran in qualsiasi aeroporto russo sono sottoposti a controlli della temperatura. In alcuni scali ciò avviene sia a bordo degli aeromobile, sia all’interno dei Terminal. Le decisioni delle autorità sanitarie presso gli aeroporti sono improntate alla massima sicurezza. In particolare per l’aeroporto di Mosca-Sheremetyevo (SVO) si segnala che tutti i voli in da/per l’Italia sono attualmente concentrati al Terminal F al pari dei voli da/per Cina, Iran e Corea del Sud. Infine, si segnalano casi di controlli a campione effettuati nelle stazioni e sui treni della metropolitana.

Per eventuali emergenze è possibile contattare il Consolato Generale a Mosca al numero +79060382441 o il Consolato Generale a San Pietroburgo al numero +79219365191.

L’Ambasciata d’Italia a Mosca è contattabile al numero sempre attivo +79150902671.

Info: http://www.viaggiaresicuri.it/country/RUS

 

Aggiornamento al 06.03.2020 (16.46 local time)

Traduzione dal russo all’italiano
/Stemma/
DECRETO DEL SINDACO DI MOSCA

Sull’introduzione del regime di massima allerta

Vista la minaccia di diffusione nella città di Mosca del nuovo coronavirus (2019-nCoV), ai sensi del sottocomma “b” del comma 6 dell’art 4.1 della Legge federale N. 68-FZ del 21 dicembre 1994 “Sulla tutela della popolazione e dei territori dalle emergenze di carattere naturale e industriale”, decreto di:

1. Introdurre nel territorio della città di Mosca il regime di massima allerta;

2. Obbligare i cittadini che hanno visitato territori dove sono stati registrati casi di nuovo coronavirus (2019-nCoV) a:

2.1 Comunicare informazioni del proprio rientro, del luogo e delle date di soggiorno nei territori suindicati alla linea verde del comune di Mosca al numero di telefono + 7 495 870 45 09;

2.2 Ai primi sintomi respiratori rivolgersi immediatamente ai servizi medici per ottenere assistenza a casa senza recarsi alle istituzioni per l’assistenza sanitaria;

2.3 Rispettare le disposizioni dei medici circa il regime di isolamento domiciliare;

3. Obbligare i cittadini provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, dalla Repubblica di Corea, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica Islamica dell’Iran, dalla Repubblica Francese, dalla Repubblica Federale di Germania, dal Regno di Spagna, nonché da altri Stati dove si registra una situazione sfavorevole relativa alla diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) secondo la lista approvata dalla Direzione del Servizio Federale per la sorveglianza nell’ambito della tutela dei diritti dei consumatori e della salute della città di Mosca, oltre alle misure previste dal c. 2 del presente decreto, a garantire il proprio autoisolamento a casa per il periodo di 14 giorni dalla data del rientro nel territorio della Federazione Russa ( a non recarsi sul luogo di lavoro o di studio, frequentare quanto meno possibile i luoghi pubblici) ;

4. Obbligare tutti i datori di lavoro operanti nel territorio della città di Mosca a:

4.1 Garantire la misurazione della temperatura corporea dei lavoratori presenti alle postazioni di lavoro e sospendere dal lavoro le persone con temperatura corporea elevata;

4.2 Fornire assistenza ai lavoratori per garantire l’attuazione del regime di autoisolamento a casa.

4.3 In base alla richiesta della Direzione del Servizio Federale per la sorveglianza nell’ambito della tutela dei diritti dei consumatori e della salute della città di Mosca, fornire immediatamente informazioni su tutti i contatti della persona infetta da nuovo coronavirus (2019-nCoV), avvenuti nel corso dello svolgimento delle mansioni professionali, e a garantire inoltre la disinfezione degli ambienti frequentati dal malato.

5. Al Dipartimento della sanità della città di Mosca:

5.1 Garantire la possibilità di emissione di certificati medici alle persone indicate nei c.2 e 3 del presente decreto senza obbligarle di recarsi personalmente alle istituzioni sanitarie;

5.2 Organizzare l’attività delle istituzioni sanitarie in modo da dare preferenza all’assistenza medica a domicilio per malati febbricitanti con sintomi respiratori che hanno visitato territori dove sono stati registrati casi di infezioni da nuovo coronavirus (2019-nCoV), e ai pazienti di età superiore ai 60 anni. A tal fine, rinforzare il reparto dei servizi medici a domicilio con i dipendenti dei reparti di prevenzione, di tisiologia e con i medici interni degli atenei;

5.3 Garantire la preparazione delle istituzioni mediche che forniscono assistenza medica ospedaliera, ambulatoriale e di pronto soccorso per il ricovero e per la fornitura di assistenza medica tempestiva ai malati che presentano sintomi respiratori e per il prelievo dei biomateriali per diagnosticare la presenza del nuovo coronavirus (2019-nCoV).

6. In riferimento ai lavori di ricostruzione dell’Ospedale per le malattie infettive N. 1, ordinare al vicesindaco della città di Mosca con la delega alla politica urbanistica ed edilizia A. Yu. Bochkariov di valutare la possibilità di costruire un edificio ospedaliero per le malattie infettive con l’uso di costruzioni ad installazione rapida.

7. Alla commissione del Comune di Mosca per la prevenzione e per la liquidazione delle situazioni di emergenza e per l’attuazione delle disposizioni antincendio da me gestita, di coordinare le attività intraprese dalle autorità regionali di Mosca, dagli organi dei distretti cittadini, dalle frazioni di Mosca e da altre organizzazioni.

8. Al vicesindaco di Mosca con delega alle questioni sociali, direttore del Comando per la prevenzione dell’introduzione e della diffusione del coronavirus 2019-nCoV nella città di Mosca (qui di seguito Comando) Rakova A. V. ordino di:

8.1 Assicurare il funzionamento del Comando 24 ore su 24 fino a nuovo avviso.

8.2 Presentare giornalmente al Sindaco di Mosca rapporti sulla situazione relativa alla diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV), sul numero dei malati e in particolare sul numero dei nuovi casi individuati.

9. Mi riservo la responsabilità di vigilare personalmente sull’adempimento del presente decreto.

Il Sindaco di Mosca S. S. Sobyanin
/timbro tondo dell’ufficio del Sindaco/

 

Aggiornamento al 06.03.2020

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità russe stanno adottando misure sempre piu’ stringenti. A decorrere dal 5 marzo, le Autorita’ della Citta’ di Mosca hanno imposto l’obbligo di autoisolamento di 14 giorni per tutti i viaggiatori in arrivo da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran, Germania, Francia e Spagna. Alla luce di cio’ e della possibile applicazione di misure analoghe nelle altre citta’ del Paese, si invitano i viaggiatori a valutare l’effettiva necessità di recarsi nella Federazione Russa in questa fase, soprattutto se non si è già residenti nel Paese o comunque se non si ha la possibilità di trascorrere l’intero periodo di quarantena presso il proprio alloggio. Le Autorità russe effettuano controlli sul rispetto di tale obbligo e hanno sottolineato sui mezzi di informazione che sono previste pene detentive per chi non osservi l’obbligo di autoisolamento. In raccordo con l’obbligo di autoisolamento, controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione o presso le loro abitazioni in Russia. I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive, dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Alla luce della possibilità di essere oggetto delle misure sopra descritte da parte delle autorità russe, si raccomanda di evitare di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza.A fine gennaio è stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi, nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l'ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia. Tutti i passeggeri dei voli in arrivo direttamente dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud o dall’Iran in qualsiasi aeroporto russo sono sottoposti a controlli della temperatura. In alcuni scali ciò avviene sia a bordo degli aeromobili, sia all’interno dei Terminal. Le decisioni delle autorità sanitarie presso gli aeroporti sono improntate alla massima sicurezza. In particolare per l’aeroporto di Mosca-Sheremetyevo (SVO) si segnala che tutti i voli in da/per l’Italia sono attualmente concentrati al Terminal F al pari dei voli da/per Cina, Iran e Corea del Sud. Infine, si segnalano casi di controlli a campione effettuati nelle stazioni e sui treni della metropolitana. Per eventuali emergenze è possibile contattare il Consolato Generale a Mosca al numero +79060382441 o il Consolato Generale a San Pietroburgo al numero +79219365191. L’Ambasciata d’Italia a Mosca è contattabile al numero sempre attivo +79150902671.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI: http://www.viaggiaresicuri.it/

 

Aggiornamento al 4.3.2020

Si comunicano i dati relativi all'emergenza Covid-19 aggiornati al 4 marzo, ore 18.00:

- positivi: 2.706

- guariti: 276

- deceduti: 107

Il Governo italiano ha dato una risposta tempestiva all'insorgenza dell'epidemia e continua ad adottare tutti i provvedimenti che, sulla base di valutazioni scientifiche, siano idonei a contenerla;

- in quest'ottica, nella giornata di oggi e' stata disposta la chiusura a scopo precauzionale delle scuole e degli atenei fino al 15 marzo; le nuove misure introdotte con decreto del 1 marzo, come la sospensione di alcuni esercizi pubblici nelle regioni maggiormente coinvolte, vanno nella stessa direzione di prevenire la ulteriore diffusione del virus;

- in applicazione del principio di massima precauzione, vengono effettuati diffusamente i testi di positivita': al momento ne sono stati svolti quasi 30.000, ed il numero di casi positivi rappresenta appena il 10% dei casi testati (che sono casi di persone gia' sintomatiche o comunque dubbi);

- e' massima la collaborazione con i Paesi di confine, al fine di porre in essere linee di azione condivise.

Per quanto riguarda le attivita' di informazione e di tutela dei cittadini italiani, si segnala che il DPCM 1 marzo 2020 dispone che chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto (e quindi dal 16 febbraio), dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanita', deve comunicare tale circostanza all'autorita' sanitaria italiana (dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio) per l'accertamento della situazione sanitaria e l'eventuale applicazione della sorveglianza sanitaria e dell'isolamento fiduciario (art. 3, c.1).

Per quanto concerne in particolare il rientro di persone nell'ambito di interventi di emergenza posti in essere dalla rete diplomatico-consolare, le quali abbiano avuto un'esposizione al rischio di contagio (ad esempio per essere state a contatto con persone risultate positive), si ricorda che esse potranno viaggiare se cio' sia consentito dalle autorita' locali (sara' opportuno che siano munite di un certificato "fit to fly").

 

Aggiornamento al 03.03.2020

Si comunicano le nuove misure adottate dal Governo Italiano per il contenimento del Covid-19. Con DPCM emanato in data 1 marzo:

a) nei comuni della "zona rossa", collocati in Lombardia (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini) e in Veneto (Vo') e' confermato il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale, la chiusura degli esercizi pubblici e la sospensione delle attivita' lavorative. Le autorita' locali garantiscono l'erogazione dei servizi essenziali, per lo svolgimento della quarantena in condizioni di sicurezza di minimo disagio per i cittadini.

b) nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona sono previste misure volte a contenere il diffondersi dell'epidemia, come la sospensione delle manifestazioni sportive e culturali, delle attivita' scolastiche (fino all'8 marzo) o l'introduzione di limitazioni agli esercizi pubblici.

c) nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona, e' prevista la chiusura nelle giornate di sabato e domenica dei centri  commerciali e dei mercati (ad esclusione delle farmacie e dei punti vendita di generi alimentari).

d) nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza si applica altresi' la misura della sospensione delle attivita' di centri sportivi, termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei "livelli essenziali di assistenza"), culturali, sociali e ricreativi.

e) sull'intero territorio nazionale sono introdotte misure di carattere preventivo, come la facilitazione del ricorso al "lavoro agile", la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d'istruzione e altre iniziative nelle scuole. Inoltre, il testo prescrive ulteriori misure di informazione negli uffici pubblici e sui mezzi di trasporto.

I dati aggiornati ad sono:

• positivi: 1.835

• guariti: 149

• deceduti: 52

(aggiornamento Dipartimento Protezione Civile 2.3.2020, ore 18.00)

 

Aggiornamento al 03.03.2020

Comunicazione di S.E. l’Ambasciatore Pasquale Terracciano sulla diffusione di COVID-19 in Italia

Vorrei parlarvi con chiarezza e onestà in merito alla diffusione del virus COVID-19. In Italia sin dalla registrazione dei primi casi di infezione il 21 gennaio scorso, il Governo italiano ha attuato misure adeguate e tempestive per fare fronte al problema, come è stato riconosciuto anche dall’ OMS. La gestione della situazione da parte delle Autorità italiane è stata da subito improntata alla massima trasparenza e chiarezza nei confronti della comunità nazionale e dei partner internazionali. Anche l’Unione Europea ha riconosciuto l’efficacia e la validità delle misure poste in essere prontamente dall’Italia.

A fronte di ciò, si sta invece verificando una preoccupante proliferazione di notizie inaccurate sulla situazione sanitaria in Italia che non rispecchiano la realtà di un fenomeno di contagio che rimane significativamente circoscritto ad alcune aree all'interno di poche regioni.

Pur condividendo pienamente le preoccupazioni e le iniziative a tutela della salute pubblica, non ritengo giustificate raccomandazioni che suggeriscano ai cittadini russi, in modo generalizzato, di non visitare l’intero territorio italiano.

Le zone interessate dal virus sono state delimitate e gli ingressi rigidamente controllati. Queste misure di contenimento interessano al momento solo lo 0,1% dei comuni italiani, pari allo 0,05% del territorio italiano. Le persone risultate positive sono peraltro una esigua minoranza di quelle che sono state sottoposte ad esame, che ammontano a oltre 21.000. Gli stessi turisti cinesi che erano stati, per primi, ricoverati a Roma e risultati postivi al coronavirus, sono tutti guariti, dopo un periodo di cura presso l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani".

In breve, si tratta quindi di pochi focolai circoscritti nelle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia e non di una epidemia che interessa tutto il Paese. Le raccomandazioni diramate ai cittadini russi, per le ragioni ed i dati sopra ricordati, non trovano giustificazione nella situazione attuale e potrebbero risultare in significativi danni economici per molteplici settori di ambedue i Paesi. La raccomandazione quindi è di agire seguendo il buon senso, non avvicinandosi ai focolai in base alle informazioni fornite dalla Protezione Civile italiana e seguendo scrupolosamente le direttive in materia di profilassi sanitaria previste dall’OMS.

I nostri amici russi saranno sempre ben accetti in Italia. Non vogliamo quindi che per questa emergenza cittadini russi si trovino a cancellare prenotazioni turistiche e pacchetti già acquistati per vacanze in Italia. Per questo ho disposto che tutti quelli che hanno un visto con validità marzo, aprile, maggio potranno ottenere gratuitamente il cambio del visto con un visto con validità di un anno. A tal fine gli interessati dovranno rivolgersi ai centri VMS in tutto il Paese che potranno quindi rilasciare, ripeto, un visto valido di un anno in sostituzione di quelli che avevano validità per i mesi di marzo, aprile e maggio.

Video

 

Covid-19 (nuovo coronavirus) - Misure restrittive. Aggiornamento del 01.03.2020

Le autorità russe perseguono con molta determinazione la prevenzione del contagio da COVID 19 (nuovo coronavirus).

A fine gennaio è stata chiusa la frontiera terrestre con la Cina e interrotto il trasporto ferroviario di passeggeri tra i due Paesi, nonché tra Russia e Corea del Nord. Dal 28 gennaio è stato vietato l'ingresso ai gruppi turistici provenienti dalla Cina e dal 19 febbraio il divieto è stato esteso a tutti i cittadini cinesi in arrivo in Russia.

Tutti i passeggeri di voli in arrivo direttamente dall’Italia, dalla Cina, dalla Corea del Sud o dall’Iran in qualsiasi aeroporto russo sono sottoposti a controlli della temperatura. In alcuni scali ciò avviene a bordo dell’aeromobile. Le decisioni delle autorità sanitarie presso gli aeroporti sono improntate alla massima sicurezza. I viaggiatori con leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. Per successivi controlli, i viaggiatori così identificati sono nella maggior parte dei casi trasferiti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive (con standard igienici e di comfort di livello minimo), dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni.

Si segnala inoltre che sono stati effettuati controlli di temperatura e mediante tampone in hotel ad un gruppo folkloristico sardo invitato per prendere parte al carnevale locale.

Si sconsiglia pertanto di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza.

Per eventuali emergenze è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Mosca al numero +79150902671 oppure il Consolato Generale a Mosca al numero +79060382441 o il Consolato Generale a San Pietroburgo al numero +79219365191.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI: http://www.viaggiaresicuri.it/

 

Aggiornamento al 28.02.2020

I turisti cinesi che erano stati, per primi, ricoverati a Roma e risultati postivi al coronavirus, sono tutti guariti, dopo un periodo di cura presso l'Istituto Nazionale

per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani".

Le persone risultate positive sono una esigua minoranza (4,8%) di quelle che sono state sottoposte ad esame, che ammontano a oltre 11.000.

Le aree, in Lombardia e Veneto, sottoposte a limitazione della circolazione costituiscono appena lo 0.05% del territorio nazionale.

 

Aggiornamento al 27.02.2020

Pubblichiamo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana

La risposta che il Governo italiano sta dando all'emergenza epidemiologica da COVID-19 è stata tempestiva, come ci è stato riconosciuto anche da OMS e UE ma è stata soprattutto improntata alla massima trasparenza e chiarezza nei confronti della comunità nazionale e dei partner internazionali. Stiamo inoltre lavorando con i nostri vicini, per mettere a punto protocolli armonizzati e linee di azione condivise circa i controlli sulle persone in ingresso nei rispettivi Paesi. Stiamo assistendo ad una preoccupante proliferazione di notizie inaccurate ed allarmistiche sulla situazione sanitaria nel nostro Paese che non rispecchiano la realtà di un fenomeno di contagio che rimane significativamente circoscritto ad alcune piccole aree ristrette a poche Regioni.

Il Ministero ha diramato ieri il primo report giornaliero inviato a tutta la rete diplomatico-consolare italiana affinché le nostre Ambasciate e i nostri Consolati possano trasmettere in tutto il mondo informazioni corrette e trasparenti sul reale impatto del Coronavirus in Italia, con dati precisi e le località ben definite che ad oggi stiamo monitorando.

L’operato del nostro Paese è e rimarrà improntato alla massima trasparenza nei confronti della comunità internazionale. Al tempo stesso massimo sarà l’impegno della Farnesina a contrastare la diffusioni di messaggi e informazioni fuorvianti ed imprecisi che possono influenzare le decisioni delle Autorità sanitarie dei nostri partner rispetto ai programmi di viaggio e lavoro dei loro cittadini in zone del nostro Paese solo marginalmente e indirettamente colpite dal contagio con un numero molto limitato ed isolato di infezioni.

Info: http://www.viaggiaresicuri.it

 

 


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